Ieri
sera si è chiuso il primo ciclo del nuovo Ring, quello di
celebrazione dei 30 lustri di vita del Festival musicale più famoso (e
discusso).
Al trionfo dell’esecuzione musicale, garantito dalla sola presenza dell’ormai venerabile Thielemann (un lussuoso usato-sicuro…) è corrisposto il fallimento del primo tentativo di impiego dell’Intelligenza Artificiale nella messinscena del quadripartito dramma cosmico, esperimento bocciato senza attenuanti dal pubblico.
Un altro segnale preoccupante, che segue da vicino i casi conclamati di iniziative autonome dello strumento, che ormai si permette di prendere proprie iniziative, del tutto incontrollate e incontrollabili.

