Martedì
11 agosto prenderà il via il cartellone principale dell’Edizione n°47
del ROF.
Le tre opere in programma sono Le Siège del Corinthe, L’Occasione
fa il ladro e La scala di seta. Chiuderà il Festival il
monumentale Stabat Mater.
In mezzo ci saranno i due classici impegni accademici del Viaggio a Reims e un Gala-JDF per festeggiare i 30 anni di matrimonio fra il ROF e Florez (attuale Direttore Artistico). In più: concerti di belcanto e altro ancora…
Quanto ai protagonisti stabili, confermata la presenza (dopo il ritorno all’ovile dello scorso anno) dell’Orchestra del Comunale di Bologna (Siége, Scala, Stabat e Florez). L’Occasione sarà suonata dalla Sinfonica G.Rossini, mentre l’altra Orchestra cittadina (la Filarmonica Rossini) supporterà i giovani del Viaggio (irradiato in streaming). Il Coro del Ventidio Basso darà voce alle masse nel Siège, Florez e Stabat.
L’Occasione è alla quinta apparizione al ROF (dopo 1987, 89, 96 e 2013) e sempre la si è vista e apprezzata nell’originale messinscena del venerabile Jean-Pierre Ponnelle, poi ripresa da Sonja Frisell (e da lei esportata anche alla Scala). Sul podio il giovane Alessandro Bonato, esordiente al ROF nel cartellone principale, ma già dal 2019 presente in manifestazioni collaterali, e oggi Direttore della Haydn di TN-BZ, con un cast altrettanto giovane e promettente.
La Scala ritorna per la settima volta al ROF (uguagliando per presenze il Barbiere) nel fortunato allestimento di Damiano Michieletto del 2009, già ripreso nel 2011 (oltre che riproposto, come L’Occasione, alla Scala). Il 36enne mexicano Ivàn Lòpez-Reynoso (anche lui esordiente in un’opera del cartellone principale, ma già a Pesaro dal 2014) dirige un cast in cui brilla il nome del veterano Paolo Bordogna.
Lo
Stabat sarà diretto dal 48enne spagnolo José Ramón Tebar Sáiz,
altro esordiente qui, che disporrà di un cast davvero di prim’ordine.



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