È
tutta ambientata in Albione la settimanale
proposta
dell’Orchestra Sinfonica di Milano, guidata dalla 37enne Anna
Rakitina, una persona che concentra in sé tutte le possibili contraddizioni
che caratterizzano l’attuale, increscioso stato dei rapporti fra Russia e
Ukraina. È nata da padre ukraino e madre russa e musicalmente cresciuta a
Mosca, e nel 2022 possiamo ben immaginare in quale dilaniante situazione si sia
venuta a trovare, avendo però coraggiosamente
preso posizione contro l’invasione.
Quanto al suo approccio direttoriale, è orientato ad essenzialità e rigore; il suo gesto è secco, preciso, quasi scolastico, ed evidentemente l’orchestra lo deve apprezzare assai, a giudicare dal tributo ritmato che le ha riservato alla fine, aggiungendosi alle ovazioni del pubblico.
Qui una complicata tabella che affianca i titoli dei testi della Sitwell con le diverse versioni dell’opera di Walton, Suite incluse. Abbiamo quindi ieri ascoltato cinque numeri dell’opera, e precisamente:
1. Polka
Musica
davvero da intrattenimento, assai godibile (proprio perchè
ascoltata senza i testi?) che per dieci minuti ha messo il pubblico a suo agio.
In vista del successivo lavoro, di più difficile… digestione.
Un lavoro che cerca di coniugare la fedeltà alle strutture classiche (Brahms…) con la modernità del ‘900, ma anche con un approccio che definirei femminista (e non a caso, se si ricorda la convinta militanza della Smyth nel movimento delle suffragette!) In effetti, ascoltando questo Concerto si resta quasi a disagio, un po’ come di fronte ad un arbitro di calcio di Serie A di sesso femminile, e ci si domanda (maschilisticamente…): ma ha l’esperienza e le capacità adeguate al ruolo? E viene il dubbio che la scarsissima attenzione riservata a questo lavoro e in generale alla produzione della Smyth sia stata e sia condizionata dal suo essere femmina.
Devo dire che i due solisti di casa, i colleghi che li accompagnavano e la Direttrice hanno dato il meglio di sé per valorizzare questo lavoro e il pubblico ha tributato a tutti applausi in misura assai superiore a quella che in genere si definisce pura… cortesia. Così i due ci hanno presentato una nuova primizia, tutta fatta in casa: un brano virtuosistico composto proprio per loro da Nicola Campogrande, un bell’esempio di collaborazione fra l’Orchestra e il Compositore in residenza!

