altra lezioncina a ggiorgia de noantri:

persino i nipotini di Attila tornano in Europa! 

18 aprile, 2026

Orchestra Sinfonica di Milano – 25-26.21 – Claus-Peter Flor fra Shostakovich e Mozart.

Il Direttore emerito Claus-Peter Flor si rifà vivo in Auditorium per dirigere l’Orchestra Sinfonica di Milano in un concerto che spazia - a ritroso – da Shostakovich a Mozart.

Del compositore russo è stata dapprima eseguita la ostica, inafferrabile (e poco valorizzata…) Sesta Sinfonia. Sinfonia che il grande Lenny Bernstein non esitò a definire come l’esaltazione (ma al tempo stesso la denuncia) dell’ipocrisia del potere staliniano e dei suoi corifei. Ma anche, a dispetto delle sue contraddizioni, a definirla un’opera d’arte, poiché l’Arte è in grado di nobilitare anche l’ipocrisia! [Qui un mio breve inquadramento dell’opera.]

L’Orchestra aveva eseguito finora questa Sinfonia solo quattro volte: nel 1999 e 2002 con Caetani (con il quale in quei primi anni del secolo aveva peraltro inciso l’intero corpus delle sinfonie di Shostakovich); nel 2007 con Jurowski e nel 2019 con Axelrod.

Ieri, davanti ad un pubblico folto, anche se non strabocchevole, ma con piacevolissima presenza di torme di ragazzi, Flor l’ha affrontata con il piglio giusto (almeno secondo me…): un Largo mai lacrimevole né strascicato, anzi sempre animato da slanci espressionisti; e poi i due movimenti veloci affrontati con il dovuto impeto, fino al travolgente finale che ha portato al calor rosso l’entusiasmo in sala.

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Ecco poi la celeberrima Sinfonia in SOL minore (la K550) del Teofilo, che invece si ode in Auditorium assai di frequente: proprio Flor era stato l’ultimo a dirigerla qui nel 2022. Come allora, oltre a farcene apprezzare tutta la qualità, ne abbiamo potuto godere anche la… quantità, visto che (a parte quello della ripresa dell’iniziale Allegro molto) non ci è stato sottratto alcun da-capo (dell’Andante, della ripresa del Menuetto e del finale Allegro assai).

Qualche sbavatura dei corni nel Trio si può allora perdonare, di fronte al piacere che questa musica suscita ad ogni nuovo ascolto!


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